Campania Mirabilis
Per un archivio fotografico contemporaneo sul patrimonio e il paesaggio campano
Campania Mirabilis è un progetto di ricerca fotografica dedicato alla valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio della Campania attraverso la fotografia d’autore. Nato da un’idea e sviluppato sotto la cura di Gabriella Ibello, il progetto ha dato vita a una collezione di trentaquattro opere fotografiche che costituiscono il primo nucleo di un archivio fotografico dei beni culturali e del paesaggio campano. Nel 2018 la raccolta è stata esposta nelle sale dell’Appartamento Storico della Reggia di Caserta e, nel 2021, l’intera collezione è stata donata dai fotografi al Museo.
Le opere esposte di questo nucleo fotografico possono essere lette come le tracce di storia e memoria dei luoghi e delineano il percorso di un viaggio attraverso alcune delle innumerevoli bellezze del patrimonio culturale e paesaggistico regionale, osservate dagli sguardi di otto fotografi campani: Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Stefano Cerio, Alessandro Cimmino, Pino Musi, Raffaela Mariniello, Luciano Romano e Luigi Spina. Il contributo della fotografia contemporanea alla comprensione del valore esperienziale della conoscenza dei luoghi, intesa come viaggio culturale tra estetica e sentimento, ha consentito di tracciare una sorta di atlante geografico emotivo della Campania. L’intersezione di linguaggi differenti e l’alternarsi delle diverse sensibilità autoriali definiscono un percorso visivo che si muove tra documentazione e trasfigurazione lirica.
Il fondo apre un dialogo possibile tra passato e presente e rappresenta una rilettura contemporanea di ciò che furono le prime “fotografie dipinte” dei monumenti e del paesaggio campano: le vedute commissionate dai sovrani Carlo III e Ferdinando IV a Jacob Philipp Hackert e agli artisti della corte borbonica. Il Grand Tour contemporaneo degli otto fotografi ripercorre alcuni degli itinerari che resero la Campania una delle mete predilette dei viaggiatori europei, invitando al tempo stesso a scoprire nuovi percorsi e a osservare quelli già noti con uno sguardo rinnovato.
La fotografia di paesaggio e dei beni culturali contribuisce non solo a riconoscere la fisiognomica dei luoghi – attraverso i segni distintivi del patrimonio naturale e culturale che ne raccontano la storia e ne definiscono l’identità – ma anche a coglierne la dimensione poetica, rivelata dalla sensibilità dello sguardo fotografico. Educare a una percezione capace di favorire la contemplazione estetica costituisce uno degli obiettivi della fotografia, e il paesaggio della Campania, insieme ai suoi monumenti, si presta in modo particolare a questa esperienza. Le immagini di Campania Mirabilis, continuamente aperte a nuove composizioni e narrazioni, configurano infine una sorta di locus amoenus: uno spazio d’incontro tra luoghi, anime, visioni, storie, linguaggi e riflessioni.







