Il Palazzo reale del XVIII secolo di Caserta con il Parco, l’Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di San Leucio
Scopri UNESCO nel mondo
Il patrimonio UNESCO
Il Patrimonio Mondiale dell’Umanità rappresenta uno dei principali strumenti internazionali per la tutela dei beni culturali e naturali di valore universale. Istituito dalla UNESCO con la Convenzione sul Patrimonio Mondiale del 1972, il sistema riconosce e protegge luoghi la cui importanza trascende i confini nazionali e appartiene all’intera umanità. Il patrimonio immateriale, riconosciuto dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, comprende invece tradizioni, espressioni e saperi tramandati nel tempo. La Reggia di Caserta fa parte di questa rete globale dal 1997.
Patrimonio materiale e immateriale
L’UNESCO tutela due grandi categorie di patrimonio. Il patrimonio materiale comprende i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale: monumenti, centri storici, paesaggi culturali, siti naturali, luoghi fisici di valore universale eccezionale. Il patrimonio immateriale, riguarda invece pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e saperi tramandati di generazione in generazione: tradizioni orali, arti dello spettacolo, rituali, artigianato, feste. Ad oggi i siti del patrimonio materiale iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale (WHL) sono 1.248, mentre la Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale conta 849 elementi iscritti. I paesi coinvolti sono 195.
La Convenzione del 1972
Adottata nel 1972 a Parigi ed entrata in vigore nel 1975, la Convenzione è il principale accordo internazionale per la tutela dei beni culturali e naturali di valore universale eccezionale che ha dato vita a un sistema globale di tutela fondato su conservazione, cooperazione e responsabilità condivisa, riconoscendo il patrimonio culturale e naturale come bene comune dell’umanità.
Essa introduce un concetto innovativo per l’epoca: alcuni luoghi, per la loro importanza storica, artistica o ambientale, non appartengono solo al Paese in cui si trovano, ma all’intera umanità. Per questo motivo, la loro protezione diventa una responsabilità condivisa a livello globale.
Gli Stati che aderiscono alla Convenzione si impegnano a identificare e proteggere i beni presenti nel proprio territorio, a conservarli e trasmetterli alle generazioni future e a collaborare con gli altri Paesi per garantirne la tutela.
Uno degli strumenti principali introdotti dalla Convenzione è la Lista del Patrimonio Mondiale, che raccoglie i siti riconosciuti per il loro valore universale eccezionale. Accanto ad essa esiste anche la Lista del Patrimonio in pericolo, che include i siti minacciati da guerre, disastri naturali o degrado.
La Convenzione prevede inoltre forme di cooperazione internazionale, tra cui assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi che ne hanno bisogno, attraverso il Fondo per il Patrimonio Mondiale.
L’Eccezionale Valore Universale
Ogni sito iscritto possiede un Outstanding Universal Value (OUV): un’importanza culturale e/o naturale talmente eccezionale da trascendere i confini nazionali e rivestire significato per le generazioni presenti e future di tutta l’umanità. Per essere riconosciuto, un bene deve soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione, rispondere a condizioni di integrità e autenticità, e disporre di adeguati sistemi di protezione e gestione.
I criteri UNESCO
Criteri culturali
1. Capolavoro del genio creativo umano
2. Testimonianza di uno scambio importante di valori umani
3. Prova unica di una tradizione culturale o di una civiltà
4. Esempio eminente di un tipo edilizio o paesaggio che illustri fasi significative della storia
5. Esempio eccezionale di insediamento tradizionale, uso del territorio o del mare
6. Associazione diretta con eventi, tradizioni viventi o opere di importanza universale eccezionale
Criteri naturali
7. Fenomeni naturali superlativi o aree di eccezionale bellezza
8. Fasi fondamentali della storia della Terra
9. Processi ecologici significativi in corso
10. Habitat naturali importanti per la biodiversità.
Il Comitato e gli organismi consultivi
Il Comitato del Patrimonio Mondiale — 21 Stati eletti a rotazione — si riunisce ogni anno per decidere sulle nuove iscrizioni e monitorare lo stato di conservazione dei siti. Il segretariato è affidato al Centro del Patrimonio Mondiale, con sede a Parigi. Tre organismi consultivi affiancano il Comitato: ICOMOS per i beni culturali, IUCN per quelli naturali, ICCROM per la formazione e il restauro.
L’Italia: primo Paese al mondo
L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti del Patrimonio Mondiale, 61, davanti a Cina (60), Germania (55), Francia (54) e Spagna (50). Ha ratificato la Convenzione nel 1978 e ha ottenuto la prima iscrizione nel 1979 con le Incisioni Rupestri della Valle Camonica. Tra le iscrizioni più recenti: la Via Appia Regina Viarum (2024) e le Domus de Janas della Sardegna (2025).
Risorse e network UNESCO
L’UNESCO dispone di risorse economiche, tecniche e formative per sostenere la tutela del patrimonio culturale e naturale nel mondo. Attraverso il Fondo per il Patrimonio Mondiale finanzia interventi di conservazione e emergenza. Si avvale di network internazionali come ICOMOS, IUCN e ICCROM per valutazione, ricerca e formazione. Coordina inoltre programmi globali come Riserve della Biosfera, Geoparchi e Città Creative. Questi strumenti creano una rete di cooperazione globale per proteggere e valorizzare il patrimonio.
Il sito
Patrimonio mondiale dell’umanità dal 1997
Il complesso, che comprende la Reggia di Caserta con il Parco, il Giardino Inglese, il Bosco di San Silvestro, l’Acquedotto Carolino e il Belvedere di San Leucio, è stato inserito nel 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il riconoscimento è stato attribuito perché il sito rappresenta un importante punto di riferimento storico e culturale, uno snodo significativo per la storia, l’identità, l’economia e la società del territorio.
Il nome ufficiale e i quattro criteri
Il nome ufficiale dell’iscrizione è “Reggia di Caserta del XVIII secolo con il Parco, l’Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di San Leucio”. Il sito è stato riconosciuto per il suo Eccezionale Valore Universale (OUV) con ben quattro dei dieci criteri del Patrimonio UNESCO.
Criterio 1
Creazione unica dello spirito illuminista, capace di realizzare edifici di grande valore architettonico inseriti armoniosamente nel paesaggio naturale.
Criterio 2
Testimonianza straordinaria di scambio di valori umani — un progetto ambizioso di nuova città con edifici, giardini, strade e paesaggio secondo un concetto innovativo di pianificazione, unificato dall’Acquedotto Carolino.
Criterio 3
Esempio eccezionale di pianificazione urbana borbonica secondo i principi vitruviani di solidità, funzionalità e bellezza, in linea con la cultura neoclassica.
Criterio 4
Valore eccezionale del complesso industriale del Belvedere di San Leucio, per i principi idealistici alla base della sua concezione e gestione.
Gestione del sito
Il soggetto referente del Sito è la Reggia di Caserta, che gestisce il Complesso vanvitelliano e l’Acquedotto Carolino, mentre il Belvedere di San Leucio è gestito dal Comune di Caserta. Il soggetto referente è l’ente responsabile della tutela e gestione del sito: coordina conservazione, restauro e fruizione pubblica, garantendo il rispetto del valore universale eccezionale (OUV), collabora con istituzioni locali e nazionali e aggiorna il Piano di Gestione.
Nel 2010 è stato firmato il primo Atto di intesa per la creazione di una Cabina di Pilotaggio, la cui finalità è definire strategie condivise per preservare l’integrità e l’autenticità del sito, conciliando tutela e sviluppo sostenibile del territorio.
L’accordo attualmente in vigore è stato rinnovato il 25/03/2025 e vede come soggetti della Cabina il Museo Reggia di Caserta, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Caserta

Scarica Piano di Gestione e Reporting periodici UNESCO
Il piano di Gestione è il documento strategico che definisce azioni e obiettivi per garantendo al Sito il mantenimento del suo valore universale eccezionale (OUV). I Rapporti Periodici dell’UNESCO sono uno strumento di monitoraggio atto a verificare lo stato di conservazione dei siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale. La loro funzione è a controllare nel tempo se i siti mantengono il loro valore universale eccezionale e se le misure di tutela sono efficaci.
Piano di gestione e reporting
Il perimetro
Il sito nel territorio
Il Palazzo Reale e il Parco Reale
Il Belvedere di San Leucio
L'Acquedotto Carolino
I confini del sito
La zona di rispetto
Cosa accade
Lorem Ipsum
Il sito è circondato e protetto da una zona di rispetto – Buffer zone o zona cuscinetto, un’area di protezione che circonda il sito principale. La circoscrizione di tale serve a ridurre i rischi esterni e a preservare l’integrità del bene. La Buffer zone include: l’area circostante il Palazzo Reale, la piazza ellittica davanti alla facciata sud, il Viale Carlo III , l’ex tenuta reale di San Leucio, le colline dei Tifatini e il borgo medievale di Casertavecchia.