Casertavecchia

+ 400
metri s.l.m.
30
metri di altezza della torre del castello
32
metri di altezza del campanile

Il borgo medievale di Caserta

Il Borgo di Casertavecchia è un centro di origine medievale collocato a nord-est dell’attuale città di Caserta. Casa Hirta sorge probabilmente nell’VIII secolo d.C., in una posizione arroccata ⎼ come indica lo stesso nome ⎼ alle pendici dei Monti Tifatini. Tra il 900 e il 1065 i longobardi fanno del forte un punto di controllo di tutto il territorio circostante, segnando il suo passaggio da castellum a civitas. Con i normanni, tra l’XI e il XII secolo, il borgo aumenta il suo prestigio, strutturandosi come nucleo amministrativo, sede del conte e della diocesi. Nel periodo federiciano raggiunge il massimo splendore anche per opera della Contessa Siffridina. L’Imperatore Federico II dette in moglie la figlia Violante a Roberto, Conte di Caserta. In questi anni vengono costruiti il campanile della Cattedrale e la torre cilindrica del castello. Tra il Trecento e il Cinquecento, sotto i feudatari La Rath ⎼ italianizzati in della Ratta ⎼ il centro comincia gradualmente a spostare il suo asse in pianura. Nel corso del Cinquecento, con il passaggio del feudo alla famiglia degli Acquaviva, l’abitato arroccato si spopola e perde il ruolo di centro territoriale in favore del casale di Torre, dove sorgerà la moderna Caserta.

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Il centro storico

Il borgo di Casertavecchia è situato a circa 400 metri s.l.m., in una posizione arroccata che consente di ammirare tutta la pianura sottostante, inclusa la Reggia di Caserta. Il centro è caratterizzato dai resti di un castello il cui impianto è databile all’XI secolo, mentre la torre, con i suoi oltre 19 metri di diametro e 30 di altezza, è una tra le più grandi d’Europa. Il nucleo del borgo è costituito da piazza Vescovado, dove oltre al duomo vi sono il campanile, il palazzo vescovile e l’ex-seminario. Non lontano dalla piazza si trova la Chiesa dell’Annunziata, in stile gotico della fine del Trecento. Alla chiesa era unito l’Ospedale, oggi privata abitazione.

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Il Duomo

Il duomo di Casertavecchia è dedicato al culto di San Michele Arcangelo. La sua costruzione si colloca tra il 1113 e il 1153, come testimoniano le iscrizioni poste sui portali della facciata, caratterizzati da aggettanti sculture in stile romanico. L’edificio presenta un impianto a croce latina scandito in tre navate, intervallate da 18 colonne in marmo provenienti da edifici più antichi. Della decorazione interna del duomo restano la ricca pavimentazione a mosaico e un frammento di pittura ad affresco raffigurante una Madonna col Bambino, situato alla fine della navata destra. All’interno dell’edificio sono degni di nota il pulpito seicentesco e l’altare maggiore del duomo, realizzati assemblando antichi elementi. Nel duomo si trovano anche tombe di personaggi di rilievo della storia locale, come quella di Francesco della Ratta, conte di Caserta dal 1328 al 1359.

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Il Campanile

Accanto al duomo si trova un campanile costruito nel 1234, come è attestato dalla lapide situata sul lato che guarda alla chiesa. Il campanile si sviluppa su cinque ordini decorati da bifore, raggiungendo un’altezza di 32 metri. Il secondo ordine della struttura presenta una decorazione ad archi che trova consonanza con quella della cupola del duomo, relativa alla seconda fase di lavori che caratterizzarono la cattedrale nel corso del Duecento.

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