Serre di Graefer

Un ambizioso progetto di recupero degli spazi produttivi del Giardino inglese realizzato dalla Reggia di Caserta, grazie al partenariato pubblico-privato, in un’ottica di economia circolare e sostenibilità. 

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Il progetto Le Serre di Graefer restituisce ai visitatori del sito Unesco l’accesso e la fruizione delle Serre Borboniche e della Serra Moderna, dopo oltre otto anni di chiusura. L’obiettivo dell’Istituto del Ministero della Cultura è assicurare la riqualificazione e la conservazione programmata del patrimonio vegetale di un’area preziosa nel Giardino Inglese riattivandone il ruolo produttivo attraverso la forma speciale di partenariato pubblico-privato prevista dall’articolo 151 comma 3 del Codice dei Contratti Pubblici. L’operazione è stata realizzata grazie a un modello virtuoso, che ha visto la collaborazione tra la Reggia di Caserta e le imprese del territorio costituite in SCARL e riunite sotto il nome di “Le Serre di Graefer”. E’ la prima sperimentazione in Italia relativa a un giardino storico: un modello innovativo che può essere di ispirazione a nuove politiche di gestione del verde storico in Europa. Il progetto, che prende il nome dallo storico giardiniere reale Johann Andreas Graefer, ha l’obiettivo di dare nuovo impulso culturale ed economico al sito e al territorio che lo accoglie, ripristinando l’originaria funzione delle Serre come luogo di acclimatazione, studio scientifico, riproduzione e vendita di moltissimi esemplari botanici, indigeni ed esotici, presenti nei cataloghi ottocenteschi, introdotti e coltivati nel Giardino inglese.

Le Serre di Graefer coprono un’area complessiva di 16.103 mq, di cui 7.638 mq di vivaio, con espositori, quattro serre e l’antica scuola botanica. Sono allestiti spazi dedicati alla vendita delle piante, organizzati eventi di carattere culturale, percorsi educativi e laboratori per bambini e famiglie. Gli spazi della serra a botte sono stati arricchiti, inoltre, dai dipinti di Danilo Ambrosino che, a chiusura della sua mostra “NEL GIARDINO DEL RE – Un tesoro di luce e foglie” curata da Alessandra Pacelli, ha donato alcune opere al Museo. Le opere in esposizione traggono spunto dal Plantarum Regii Viridarii Casertani, in cui sono catalogate le specie presenti nei giardini del Re all’epoca dei Borbone.
Le Serre di Graefer sono aperte secondo le modalità e gli orari di ingresso al Giardino Inglese.

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L’ex casa di guardia di Ercole è un’antica piccola masseria del Parco reale, situata all’inizio della Via d’Acqua. E’ un fabbricato destinato originariamente a essere punto di vigilanza dei giardini della Corte.  Dopo un intervento di restauro e riadeguamento, questa piccola bottega offre ai visitatori un’anteprima di ciò che troveranno visitando Le Serre di Graefer nel Giardino Inglese, consentendo, inoltre, una maggiore facilità di acquisto delle piante storiche coltivate e dei gadget del Museo. L’ex casa di guardia di Ercole è aperta secondo le modalità e gli orari di ingresso al Parco reale.