Giornate Europee del Patrimonio 2026
Custodire la meraviglia
Acqua, arte e paesaggio: percorsi per conoscere e proteggere la Reggia
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, la Reggia di Caserta propone “Custodire la meraviglia”, un programma pensato per raccontare al pubblico ciò che rende possibile la conservazione quotidiana di un patrimonio complesso e fragile.
Appuntamenti lungo la Via d’Acqua
Il cammino dell’acqua non è una visita guidata tradizionale e non prevede la formazione di gruppi accompagnati lungo il percorso. I visitatori possono muoversi liberamente e autonomamente nel Parco Reale, scegliendo le fontane da raggiungere e organizzando il proprio itinerario secondo i propri tempi.
Si suggerisce di prendere avvio nella parte alta del Parco, presso la Fontana di Diana e Atteone, e seguire in discesa la direzione abituale dell’acqua fino alla Fontana di Eolo. Sono escluse dall’itinerario GEP la Fontana dei Delfini e la Fontana Margherita.
Presso ciascuna stazione sarà individuato un punto di incontro, segnalato da un apposito cartello e chiaramente indicato sulla mappa allegata al programma. Agli orari riportati nel prospetto, gli addetti presenti nella stazione inizieranno un breve racconto dedicato alla fontana, alla sua storia e ai temi della tutela, del restauro e della manutenzione. Gli appuntamenti saranno cadenzati ogni 30 minuti.
Per partecipare sarà quindi sufficiente consultare la mappa, scegliere una fontana, verificare l’orario, raggiungere il punto di incontro, ascoltare il racconto e proseguire liberamente la visita. Non esiste un unico punto di partenza e non è necessario seguire tutte le stazioni.
Elemento centrale dell’iniziativa è il percorso digitale geolocalizzato su izi.TRAVEL. Il percorso prende avvio nella parte alta del Parco, presso la Fontana di Diana e Atteone, e segue in discesa la direzione abituale dell’acqua fino alla Fontana di Eolo.
Attraverso contenuti audio geolocalizzati, immagini, approfondimenti e inviti all’osservazione, ogni fontana sviluppa un diverso tema della cura del patrimonio:
- Metamorfosi e manutenzione – Fontana di Diana e Atteone • Il mito di Atteone, il rapporto tra acqua e trasformazione e il restauro del 2022 introducono il tema della manutenzione: la cura continua anche dopo la conclusione del cantiere.
- Amore, perdita e restauro – Fontana di Venere e Adone • La scena ovidiana, i diversi materiali e il sistema di sorgenti e vasche mostrano che restaurare non significa cancellare il tempo, ma intervenire con misura.
- Cicli naturali e riattivazione – Fontana di Cerere • La fertilità, le stagioni e la Zampilliera permettono di raccontare il recupero dei giochi d’acqua e la possibilità di restituire una funzione storica.
- Acqua, materia e incompiuto – Fontana di Eolo • La tempesta dell’Eneide, la grotta e le figure dei Venti riuniscono due temi: l’interazione tra acqua e materiali e il rispetto dell’incompiutezza come parte autentica della storia.
Il percorso izi.TRAVEL può essere utilizzato indipendentemente ed è pensato per permettere a ciascun visitatore di costruire il proprio itinerario secondo tempi e interessi personali. I QR code di accesso al tour saranno disponibili sulla mappa dell’iniziativa e presso le stazioni.
Sette tappe per scoprire il museo che non si vede
Nella serata di sabato 26 settembre, durante l’apertura straordinaria, il racconto sulla cura del patrimonio prosegue all’interno del Palazzo Reale.
Anche in questo caso non viene costituito un gruppo di visita. Il pubblico percorre liberamente le sale del museo e incontra, lungo il normale itinerario di visita, alcune stazioni narrative nelle quali il personale del Museo proporrà brevi interventi dedicati ad aspetti normalmente invisibili della vita quotidiana di un museo. Ogni racconto dura pochi minuti e viene ripetuto ciclicamente, consentendo ai visitatori di inserirsi liberamente nel percorso.
Le sette tappe affrontano altrettanti temi:
- Vestibolo Superiore – PATRIMONIO • La Reggia come organismo monumentale: architettura, materiali, uso pubblico e conservazione.
- Sala degli Alabardieri – RESPONSABILITÀ • Flussi di visita, distanze, barriere, usura e comportamenti del pubblico.
- Camera da letto di Francesco II – MEMORIA • Restaurare un ambiente storico significa conservare insieme architettura, arredi, superfici e stratificazioni.
- Sala dell’Inverno – MOVIMENTO • Prestiti, condition report, imballaggi, trasporti e movimentazione delle opere.
- Sala della Biblioteca – EQUILIBRIO • Temperatura, umidità relativa e controllo del microclima.
- Sala del Presepe – LUCE • La luce come strumento per vedere le opere e, allo stesso tempo, come possibile fattore di degrado.
- Sala Warhol – PARTECIPAZIONE • La conservazione come responsabilità condivisa tra museo e pubblico.
Il percorso è a fruizione libera. Non è necessario seguire tutte le tappe né iniziare da un punto prestabilito. Le postazioni saranno disposte lungo il percorso museale e gli interventi verranno ripetuti a richiesta durante la serata.