Quadri sonori, Concerto dell’Orchestra Filarmonica Campana
L’Orchestra Filarmonica Campana in Cappella Palatina con due concerti tra Romanticismo e suggestioni del sacro
L’Orchestra Filarmonica Campana torna nella suggestiva cornice della Cappella Palatina della Reggia di Caserta con due appuntamenti della XVIII Stagione Concertistica 2026/2027, intitolata DOPO BEETHOVEN, un percorso artistico che esplora l’eredità del grande compositore tedesco e le molteplici trasformazioni del linguaggio musicale nei secoli successivi. I concerti, Quadri Sonori e Sogno Celeste, propongono due differenti esperienze d’ascolto: la prima dedicata all’espressività del Romanticismo europeo, la seconda a un universo sonoro sospeso tra spiritualità, contemplazione e ricerca timbrica, nel dialogo tra il repertorio storico e la creazione contemporanea.
QUADRI SONORI – 14 novembre 2026, Cappella Palatina
Orchestra Filarmonica Campana
Rafał Janiak, direttore
Kamila Wasik-Janiak, violino
Il concerto Quadri Sonori propone un viaggio attraverso due importanti espressioni delRomanticismo musicale ottocentesco, mettendo a confronto il virtuosismo violinistico di Henryk Wieniawski e la profondità del pensiero sinfonico di Robert Schumann. Il programma si apre con il Concerto per violino e orchestra n. 2 in re minore op. 22 di Henryk Wieniawski, una delle pagine più rappresentative della grande tradizione violinistica romantica. Composto negli anni Sessanta dell’Ottocento, il concerto unisce una scrittura strumentale di straordinariabrillantezza a un’intensa dimensione lirica. Il violino solista, protagonista di un continuo dialogo con l’orchestra, alterna slanci appassionati, momenti di delicata cantabilità epassaggi di raffinato virtuosismo. Particolarmente suggestiva è la celebre Romance centrale, nella quale la melodia si distende in un clima di intima poesia. A interpretare la parte solistica sarà la violinista Camila Wasik-Janiak, accompagnata dall’Orchestra Filarmonica Campana sotto la direzione di Rafał Janiak, entrambi di nazionalità polacca. La seconda parte del concerto è dedicata alla Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann, un’opera che occupa un posto significativo nella storia del sinfonismo romantico. Concepite come un organismo unitario, le quattro sezioni della composizione si susseguono senza soluzione di continuità, sviluppando un discorso musicale nel quale i temi ritornano e si trasformano progressivamente. Schumann supera così la tradizionale articolazione della sinfonia in movimenti autonomi, costruendo un percorso espressivo attraversato da tensioni drammatiche, evocazioni poetiche e improvvise aperture luminose. La sua Quarta Sinfonia rappresenta una delle manifestazioni più originali dell’idea romantica di unità musicale, nella quale forma eimmaginazione si fondono in un’unica narrazione sonora.
Seguirà l’8 dicembre il concerto SOGNO CELESTE.