Menino

Pronti a conoscere il ragazzaccio della Reggia di Caserta? Lui è Menino: la mascotte irriverente e dispettosa del Museo.

Dall’estro, le intuizioni e il lavoro di squadra dello staff della Reggia di Caserta, Menino è nato nel 2020 dalla matita di Davide Racca, componente del Servizio Comunicazione della Reggia di Caserta. Non è la classica mascotte carina e rassicurante. È un guascone, un ribelle, uno che è convinto di poter fare quello che gli pare nel palazzo reale del Ministero della Cultura.

La sua storia affonda le radici nel passato. Menino è liberamente ispirato ai bambini del popolo, spesso figli delle balie di corte, compagni di giochi e scorribande dei principini. Questi ragazzini finivano per essere il “capro espiatorio” delle bricconate e delle conseguenti punizioni corporali dei giovanissimi componenti della famiglia reale (che ovviamente nessuno osava toccare). Insomma “le prendeva” al posto degli altri. Oggi Menino ha la sua rivincita e non le manda a dire…

Menino non è solo un fumetto che si trasforma a seconda di dove lo incontri. E’ il protagonista di vignette satiriche che sui social scherniscono il pubblico del Museo utilizzando luoghi comuni e fake news; è la voce narrante dell’audioguida per i bambini; è la figura che accoglie i visitatori in biglietteria; è la silhouette di gif divertenti. Si adatta a ogni piattaforma rimanendo sempre fedele a se stesso. Ma non si limita a fare da comparsa, per lui niente ruoli secondari.

In ogni canale di comunicazione il suo personaggio si arricchisce di sfaccettature, o meglio di “spigoli”, e il suo caratterino viene fuori anche con un po’ di tracotanza. E, armato di quella sfacciataggine, da quest’anno è sbarcato anche su TikTok. E non è più carta e grafite: è in carne e ossa. Crossmedialità e transmedialità la fanno da padrona.

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